RINOPLASTICA APERTA o RINOPLASTICA CHIUSA ?

Articolo postato dal dott. Salvatore Taglialatela Scafati

In chirurgia non esistono assolutismi. L’impiego di una tecnica piuttosto che un’altra dipende da vari fattori quali: l’esperienza del chirurgo, la confidenza, soprattutto le necessità del paziente.

Durante i vari meetings, simposi, congressi vi sono spesso delle diatribe tra chi preferisce l’approccio open e chi quello chiuso. La verità è che entrambi gli approcci sono validi sempre allorquando praticati da medici-chirurghi qualificati (Specialisti in Chirurgia Plastica, Specialisti in Otorinolaringoiatria e Specialisti in Chirurgia Maxillo-Facciale).

Cos’è la RINOPLASTICA CHIUSA?

Rinoplastica chiusa

La rinoplastica chiusa permette di modificare le strutture della piramide nasale attraverso delle incisioni interne.  Può essere difficile, per un chirurgo poco esperto, orientarsi anatomicamente attraverso delle incisioni minime ma con un po’ di dimestichezza, questa tecnica permette di raggiungere ottimi risultati. Io uso questa tecnica in casi primari (pazienti mai operati per rinoplastica) e semplici: assenza di asimmetrie, piccolo gibbo (gobetta), punta simmetrica e ben proiettata.

Cos’è la RINOPLASTICA APERTA?

Rinoplastica aperta

Questa tecnica si avvale di un’incisione a livello della columella (porzione di cute che divide le due narici) che consente di “aprire” tutto l’involucro di pelle ed esporre così tutte le strutture del naso. Il chirurgo può così rendersi conto, grazie alla visione diretta, dell’anatomia del paziente. E’ una tecnica imprescindibile nei casi secondari (pazienti già operati di rinoplastica) in cui si vuole correggere una particolare deformità. E’ imprescindibile inoltre nelle rinoplastiche in pazienti con labbro leporino (labioschisi).

Oltre che nei casi sopra descritti, io uso questa tecnica in casi di asimmetria (naso torto), grande gibbo, punte difficili (asimmetriche, bulbose, ecc).

In sintesi, non esiste una tecnica universale. Il chirurgo sceglie sempre quello che è più adatto al singolo paziente e si avvale della sua esperienza nella scelta della tecnica.

E’ bene ricordare che ogni rinoplastica è ‘unica’. La programmazione dell’operazione nei suini minimi dettagli è fondamentale per ottenere buoni risultati. Non a tutti i pazienti bisogna ritoccare la punta, non a tutti bisogna ritoccare il dorso, non a tutti bisogna effettuare una settoplastica.

Ogni caso è specifico e va trattato come tale.

Rinoplastica open: Gibbotomia, innesti separatori, innesti delle ali del naso.

Rinoplastica open: Gibbotomia, innesti separatori, innesti delle ali del naso. Ad un mese, è presente ancora un po’ di edema (gonfiore).

 

 

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